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La Leishmaniosi canina è una patologia trasmessa al cane da un protozoo, un microscopico organismo unicellulare, chiamato Leishmania Infantum.

In Italia la patologia è molto diffusa, in particolare lungo le zone costiere del centro e del sud della penisola, purtroppo negli ultimi anni anche zone considerate indenni come il Nord Italia hanno avuto casi segnalati di Leishmania.

Questo parassita è trasmesso al cane tramite la puntura di un flebotomo, un piccolo insetto che si nutre di sangue, sono le femmine della specie che nelle ore notturne, nel periodo tra la fine della Primavera e l’inizio dell’Autunno, possono pungere un cane infetto, ingerire il protozoo e contagiare un cane sano alla successiva iniezione.

Una domanda che spesso viene posta al veterinario è se la presenza di un cane malato in casa possa aumentare il rischio di infezione, fortunatamente non è così perché, una volta che si sarà nutrito, il flebotomo non avrà necessità di sangue per due settimane e si allontanerà dalla zona in cui ha consumato il pasto.

In seguito alla puntura del vettore le Leishmanie si diffondono dentro al derma, lo strato più profondo della cute, da lì raggiungeranno altre aree dell’organismo con un processo che può durare anche alcuni mesi.

Per questo motivo e per il fatto che non esistono segni patognomonici, cioè tipici solo di questa malattia, la Leishmania è considerata una patologia molto subdola; i soggetti colpiti possono presentare minor appetito, apatia, dimagrimento, lesioni cutanee, aumento della sete e dell’urinazione, quindi, non esitate a consultare un veterinario in caso di dubbi o sospetti.

Esistono test sierologici rapidi a disposizione dei medici veterinari che permettono di identificare velocemente la presenza dell’infezione, è consigliabile effettuare annualmente il controllo, nel periodo precedente alla ricomparsa del flebotomo, in modo da agire tempestivamente in caso di positività.

La prevenzione è un’arma importante per combattere l’infezione, sono presenti in commercio collari e fialette repellenti che devono essere somministrati al cane per tutto il periodo di presenza del vettore, mentre il collare ha un effetto di alcuni mesi ed è costantemente attivo sull’animale fino alla sua scadenza, le fialette spot-on vanno somministrate ogni mese, avendo l’accortezza di farlo con regolarità e su cane “sporco” visto che si diffondono attraverso lo strato lipidico della cute che è momentaneamente azzerato dal bagno.

Altre accortezze sono evitare il pernottamento all’esterno nelle ore notturne o montare alle finestre zanzariere a maglie fitte.

Da pochi anni esiste anche un vaccino, formulato in modo da aiutare il sistema immunitario del cane nel combattere l’infezione.

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