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Il gatto è una delle specie domestiche più prolifiche, la femmina infatti può portare a termine numerose gravidanze nello stesso anno, non a caso nell’Antico Egitto Bastet, dea della fertilità, aveva le sembianze di un felino.

Lo sviluppo è raggiunto dalle femmine tra i 5 ed i 9 mesi d’età, il ciclo estrale nel nostro emisfero inizia a fine Gennaio, con il prolungarsi delle giornate, altri fattori influenzanti il raggiungimento della pubertà sono:

  1. l’habitat: le gatte che vivono all’aperto tendono a essere più precoci di quelle che vivono in casa;
  2. l’ambiente sociale: la convivenza di gruppo, la presenza di un maschio o di una femmina adulta stimolano la comparsa del calore;
  3. la razza: i gatti a pelo corto ed i meticci di solito sono più precoci, tra le razze riconosciute, il burmese è il più precoce, il persiano il più tardivo.

Come abbiamo detto, alle nostre latitudini, il ciclo inizia alla fine di Gennaio e si protrae fino a Settembre inoltrato (eccezionalmente fino a Novembre nei climi più temperati), con picco nei mesi tardo primaverili ed estivi.

Il ciclo compare ogni due settimane, a meno che la gatta non rimanga in cinta, le femmine di età inferiore all’anno e quelle di oltre otto anni tendono ad avere cicli più irregolari ed una fertilità inferiore, una gatta adulta potrà avere circa due-tre parti all’anno con un numero di micetti che va dai tre ai quattro per gravidanza (eccezionalmente il numero dei feti può variare in difetto ed in eccesso).

Le gatte libere possono andare incontro ad un fenomeno detto superfecondazione, possono accoppiarsi con più maschi e avere cuccioli da padri diversi nella stessa gravidanza.

A seguito della gravidanza e l’allattamento, il ciclo ricompare dopo circa un mese, sebbene in alcune gatte sia possibile la ripresa anche durante l’allattamento, a seguito di un aborto o dell’allontanamento dei cuccioli la ripresa è più rapida.

La femmina in estro, ricettiva al maschio, si comporta in modo peculiare, arcuando la schiena e grattando il terreno (atteggiamenti che possono manifestarsi anche carezzandole la schiena o il dorso).

La gravidanza dura circa 65 giorni, durante la seconda metà è opportuno che le gatte vengano alimentate con diete specifiche per sostenere gli aumentati fabbisogni di gravidanza e allattamento.

Il metodo più efficace per diagnosticare una gravidanza è l’ecografia addominale, la presenza dei feti può essere identificata a partire dalla terza settimana dal concepimento.

Il parto si manifesta con maggior frequenza nelle ore notturne, nei giorni precedenti le gatte tendono ad appartarsi e le mammelle si gonfiano e cominciano a produrre latte, l’evento vero e proprio dura in media due ore, con espulsione dei gattini ogni 15-30 minuti, tuttavia, in presenza di elementi di disturbo, l’intervallo può allungarsi molto.

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