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Le forme di diabete che possono colpire i felini domestici sono molto simili al diabete di tipo II dell’uomo, la vera sfida nel trattamento di tale patologia è che il gatto risponde in modo peculiare alla somministrazione di insulina, dosaggi regolari di farmaco infatti possono essere comunque associati a fluttuazioni estremamente variabili della glicemia.

Come abbiamo appena specificato il diabete nel gatto è una patologia primaria, più frequentemente di tipo II o “non insulinodipendente”, sebbene sia possibile riscontrare anche il tipo I, in entrambi i casi, però, nei felini domestici la terapia è basata sull’uso dell’insulina; non va dimenticata anche la possibilità che si manifesti un diabete secondario, provocato da tumori pancreatici o da pancreatite.

Cause predisponenti l’insorgenza della malattia sono la ridotta attività fisica e  l’obesità, responsabili dello sviluppo di fenomeni di  insulinoresistenza; ad essere più colpiti sono i gatti anziani, di oltre sette anni di età, i maschi più delle femmine, non sembra invece esistere una predisposizione legata alla razza.

 Nel gatto il diabete è associato a:

  1. anomale secrezioni di insulina: quando l’organismo di un soggetto diabetico entra in contatto con del glucosio la sua produzione di insulina è molto ridotta, se non assente.
  2. fenomeni di insulinoresistenza: l’organismo di un soggetto diabetico ha bisogno di dosi maggiori di insulina per ottenere un abbassamento della glicemia rispetto ad un soggetto sano.
  3. deposizione di sostanza amiloide: questa sostanza si accumula negli isolotti pancreatici dei soggetti diabetici sostituendosi alle normali cellule secernenti.

 Quando i livelli di glucosio superano una certa soglia compaiono i classici sintomi del diabete felino:

  1. polidipsia (aumento della sete);
  2. pollachiuria (aumento della frequenza urinaria con emissione di piccole quantità);
  3. polifagia (aumento della fame);
  4. perdita di peso.

La diagnosi di diabete è effettuata per mezzo della valutazione dei livelli di glucosio nel sangue e nelle urine, in caso di positività verrà iniziata la terapia di supporto che consiste nella somministrazione di insulina iniettabile, controlli seriali sono consigliabili anche se i livelli di glicemia tendono ad essere molto variabili nella specie felina, questo ci porta quindi a basarci su una risposta macroscopica alla terapia, affidandoci alla scomparsa dei sintomi più che alle analisi ematiche per stabilire la giusta dose di farmaco.

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