PRONTO SOCCORSO
0574 594351

Dopo le ore 24:00
339-2001144

Capita a volte di ritrovarsi a doversi occupare di un gattino rimasto orfano o abbandonato dalla madre, il compito è quanto mai delicato data l’estrema sensibilità di un organismo appena giunto alla vita.

 Cominciamo con alcune notizie di base, alla nascita i gattini pesano tra gli 80 ed i 140 gr, crescono tuttavia molto velocemente, arrivando a pesare il doppio nel giro di quindici giorni, le palpebre restano chiuse fino a due settimane di età, nello stesso periodo acquistano la capacità di spostarsi camminando, non riescono a defecare da soli fino alla terza settimana.

Cosa fare nell’attesa di poterlo fare visitare?

La prima cosa è tenerlo al caldo, il rischio di ipotermia è forte in esserini così piccoli, una borsa dell’acqua calda o bottiglie riempite di acqua riscaldata, assieme ad una coperta o ad un asciugamano, possono creare un giaciglio accogliente per il micetto.

L’alimentazione è un altro punto fondamentale, i gattini devono essere nutriti con del latte artificiale, la presentazione è quella di una polvere biancastra che deve essere ricostituita secondo le istruzioni della ditta produttrice, la miscela ottenuta deve essere riscaldata a 35-38 gradi, in quantità tale da essere prontamente consumata perché facilmente deperibile; i micetti si alimentano spesso, fino a tre settimane sarà necessario allattarli ogni 2 ore, nelle due settimane successive ogni 3-4 ore, dopo i quaranta giorni saranno sufficienti due pasti al giorno, inoltre, dalla terza settimana sarà possibile iniziare lo svezzamento, presentando al gattino latte mischiato con scatoletta.

Uno degli effetti collaterali più comuni durante l’alimentazione lattea sarà la diarrea, in quel caso sarebbe opportuno dimezzare la quantità di latte somministrato e sostituirla con acqua o con una soluzione elettrolitica reidratante.

Un altro inconveniente, soprattutto se l’alimentazione è “forzata”, è il rischio di provocare una polmonite ab-ingestis, ovvero il passaggio di liquido nelle vie respiratorie, se il micetto non tenta di poppare da solo è importante che la somministrazione sia centellinata goccia a goccia in modo da scongiurare tale evenienza.

Come abbiamo già detto, i cuccioli per le prime tre settimane non sono in grado di defecare da soli, sarà opportuno, dopo ogni pasto, stimolare la regione inguinale con un batuffolo di cotone inumidito in modo da favorire l’espulsione di feci e urine.

Non essendo stati allattati dalla madre, i gattini non svilupperanno un sistema immunitario efficiente fino alla sesta settimana di vita, ecco perché è opportuno tenerli più riguardati possibile e farli prontamente visitare da un medico veterinario.

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6