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Da qualche anno a questa parte la grande famiglia dei pet ha accolto il coniglio fra gli animali da compagnia più comuni. Questo ha spinto il medico veterinario ad affinare le proprie capacità cliniche nei confronti di una specie estremamente delicata e che necessita di cure attente e particolari.


Vediamo quali sono le problematiche a cui i proprietari ed i medici veterinari sono più spesso costretti a fare fronte.


1. Alterazioni del sensorio: benché raramente, anche il coniglio può soffrire di crisi convulsive, causate da colpi di calore o da intossicazioni, spesso autoindotte. Episodi lipotimici o veri e propri collassi possono verificarsi in seguito alle stesse cause ma anche per traumi, infezioni e numerose altri motivi;
2. Anoressia: un’alterazione dell’appetito è purtroppo una condizione frequente nel coniglio, può essere provocata tanto dallo stress quanto da condizioni patologiche sistemiche (problemi dentali, stasi gastrointestinale, intossicazioni). E’ importante che tale situazione non si protragga per più di quarantotto ore;
3. Diarrea: la produzione di feci molli può avere origine da numerosi fattori, diete inadeguate, povere di fibra o ricche di carboidrati, terapie antibiotiche protratte, infezioni batteriche o infestazioni parassitarie;
4. Dispnea: la difficoltà ad espletare i normali atti respiratori può essere legata a infezioni batteriche, problemi neoplastici e cardiologici. E’ una delle emergenze più gravi e deve essere trattata repentinamente;
5. “Gonfiore” addominale: in questi casi è necessario capire se il coniglio è in grado di alimentarsi, di defecare ed urinare e, nel caso sia una femmina, lo stato del suo apparato genitale. Statisticamente, i problemi associati a questa sintomatologia coinvolgono l’apparato gastroenterico, si tratta di ostruzioni che possono interessare stomaco o intestino provocate da corpi estranei o da tricobezoari, le cosiddette “palle di pelo”. Anche disordini delle vie genito-urinarie possono essere collegati ad un aumento del volume addominale, alterazioni della gravidanza, piometra, tumori e ostruzioni vescicali da calcoli sono le cause più comuni;
6. Paresi del treno posteriore: l’impossibilità a mantenere la stazione eretta e l’incapacità di muoversi può essere ascritta essenzialmente a due cause, fratture e lesioni della colonna vertebrale, in questo caso spesso è compromessa anche la funzionalità della vescica urinaria, o infezioni da Encephalitozoon cuniculi;
7. Torcicollo: la presenza di una deviazione laterale della testa è un’altra evenienza piuttosto comune nel coniglio, le possibili cause sono infiammazioni dell’orecchio medio, traumi che coinvolgono i nervi cranici e infezioni protozoarie, ad esempio da Encephalitozoon.


E’ quindi fondamentale ricordare ai proprietari che riscontrano una o più di queste manifestazioni nel loro coniglio l’importanza di sottoporlo ad una visita veterinaria il più rapidamente possibile.

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