PRONTO SOCCORSO
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Negli animali  in cui si sospetta l’ingestione di una sostanza tossica è importante agire prontamente e mantenendo la calma.


La prima cosa da fare è contattare il proprio veterinario o il servizio di pronto soccorso veterinario reperibile che vi guiderà lungo il percorso necessario a salvaguardare la salute del vostro amico a quattro zampe. Il primo passo che potrebbe esservi richiesto di compiere è l’induzione dell’emesi, stimolare il vomito, entro un’ora dall’ingestione, può rivelarsi una manovra salvavita, è sconsigliato solo quando la sostanza ingerita è un acido o una base forte o un derivato del petrolio. Il modo più facile per un proprietario per indurre il vomito è far ingerire al proprio animale del perossido d’idrogeno (acqua ossigenata), in ragione di 1-2 ml per ogni kg di peso, o del sale da cucina (diluito in poca acqua), circa 1 o 2 cucchiaini a seconda della taglia del soggetto. Una volta effettuata questa prima operazione, sarà necessario portare l’animale in visita per effettuare una valutazione più approfondita e stabilire se sia necessaria un’ulteriore terapia sintomatica, a tale scopo, dove è possibile, è utile fornire al veterinario tutti i dati relativi la sostanza ingerita (confezioni o simili).

Quali sono le sostanze tossiche alle quali è necessario far fronte più comunemente?

  1. antagonisti della vitamina k: usati come rodenticidi, hanno un’azione anticoagulante, la sintomatologia è caratterizzata da emorragie ed ematomi, l’azione fortunatamente è lenta e richiede alcun giorni, la prognosi è spesso favorevole.
  2. colecalciferolo: anch’esso usato come rodenticida, provoca alterazioni del sistema cardiocircolatorio, renali e neurologiche, ha un’azione rapida.
  3. brometalina: un altro rodenticida, più pericoloso nel gatto rispetto al cane, provoca segni neurologici e a volte la morte, agisce molto rapidamente.
  4. stricnina: pesticida, spesso usata a scopo doloso, provoca convulsioni e spasmi muscolari, agisce rapidissimamente.
  5. glicole etilenico: sostanza contenuta nel liquido antigelo, agisce in tre fasi provocando inizialmente depressione del sensorio, poi alterazioni del sistema cardiopolmonare e infine insufficienza renale.
  6. organofosfati e carbamati: usati come pesticidi o contro pulci e zecche, provocano salivazione, lacrimazione, incontinenza urinaria, diarrea, spasmi muscolari e depressione del sensorio.
  7. metaldeide: usata come lumachicida; agisce rapidamente provocando convulsioni, spasmi muscolari e segni neurologici, la prognosi è riservata per le prime 24 ore.
  8. caffeina, teobromina e teofillina: sostanze contenute nel caffè e nella cioccolata, hanno dosi tossiche molto alte e quindi raramente danno effetti negativi se non in caso di ingestione ripetuta di grandi quantità.

Una volta messo al sicuro l’animale, sarà impostata una terapia disintossicante di mantenimento con adsorbenti intestinali (come il carbone attivo o il caolino) o veri e propri antidoti.

Ricordiamo ancora una volta l’importanza di informare tempestivamente il proprio veterinario.

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