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Il termine laser deriva dall'acronimo inglese “light amplification by stimulated emission of radiation”, tale termine è usato in campo medico per indicare un dispositivo che emette radiazioni luminose che agiscono a livello cellulare e tissutale con svariate azioni terapeutiche: antinfiammatoria, antiedemigena, analgesica e biostimolante.

In medicina umana, l’impiego del laser a scopo terapeutico è iniziato fin dalla sua invenzione, nel 1960, solo vent’anni dopo ha cominciato ad essere utilizzato anche in medicina veterinaria.

In campo veterinario, i tipi di laser maggiormente utilizzati sono:

  1. laser a CO2 (uno dei primi modelli usati in medicina);
  2. laser a diodo (la tipologia scelta dalla nostra Clinica per la sua alta efficienza, maneggevolezza e versatilità);
  3. laser  Nd:YAG.

La laserterapia è una metodica non invasiva e indolore che presenta pochissimi svantaggi e che può esser utilizzata in molteplici campi e per molteplici usi, sia negli animali da affezione comuni sia negli esotici:

  1. decontaminazione batterica e biostimolazione (usato su ferite chirurgiche migliora e velocizza la guarigione);
  2. chirurgia cutanea (per incidere e cauterizzare, a livello di cute e annessi, in  caso di neoplasie);
  3. chirurgia del cavo orale (in caso di stomatiti, gengiviti, ranule);
  4. endoscopia addominale;
  5. piccola chirurgia (ad esempio a livello perineale);
  6. ortopedia (grazie all’effetto analgesico e antinfiammatorio);
  7. agopuntura.
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