Il termine laser deriva dall'acronimo inglese “light amplification by stimulated emission of radiation”, tale termine è usato in campo medico per indicare un dispositivo che emette radiazioni luminose che agiscono a livello cellulare e tissutale con svariate azioni terapeutiche: antinfiammatoria, antiedemigena, analgesica e biostimolante.
In medicina umana, l’impiego del laser a scopo terapeutico è iniziato fin dalla sua invenzione, nel 1960, solo vent’anni dopo ha cominciato ad essere utilizzato anche in medicina veterinaria.
In campo veterinario, i tipi di laser maggiormente utilizzati sono:
- laser a CO2 (uno dei primi modelli usati in medicina);
- laser a diodo (la tipologia scelta dalla nostra Clinica per la sua alta efficienza, maneggevolezza e versatilità);
- laser Nd:YAG.
La laserterapia è una metodica non invasiva e indolore che presenta pochissimi svantaggi e che può esser utilizzata in molteplici campi e per molteplici usi, sia negli animali da affezione comuni sia negli esotici:
- decontaminazione batterica e biostimolazione (usato su ferite chirurgiche migliora e velocizza la guarigione);
- chirurgia cutanea (per incidere e cauterizzare, a livello di cute e annessi, in caso di neoplasie);
- chirurgia del cavo orale (in caso di stomatiti, gengiviti, ranule);
- endoscopia addominale;
- piccola chirurgia (ad esempio a livello perineale);
- ortopedia (grazie all’effetto analgesico e antinfiammatorio);
- agopuntura.

